4 Aprile 2025

Omicidio Francesca Deidda, l’Avv. Piscitelli: “Igor Sollai non si è mai pentito”

“Non c’è nessun senso di colpa o pentimento.”

Così ha dichiarato l’avvocato Gianfranco Piscitelli, legale della famiglia Deidda, nel corso del programma Fatti di Nera su Cusano Media Play (www.cusanomediaplay.it), dove ha commentato l’inizio del processo con rito immediato a Igor Sollai, il 43enne attualmente in carcere con le accuse di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Sollai ha confessato il delitto della moglie, Francesca Deidda, la 42enne scomparsa il 10 maggio 2023 da San Sperate, i cui resti furono ritrovati il 18 luglio in un borsone nelle campagne tra Sinnai e San Vito, nei pressi della vecchia statale 125.

“L’ammissione, seppur parziale, di Igor Sollai non corrisponde agli atti di indagine, alle risultanze dei RIS o dei Carabinieri. La ricostruzione è chiara e documentata.” Così ha sottolineato Piscitelli, aggiungendo: “Secondo me in lui non c’è nessun senso di colpa o pentimento. Ha solo tentato di prendere in giro tutti. La premeditazione è evidente: prima di commettere il delitto aveva cercato informazioni su come occultare un cadavere, acquistato delle piante da mettere attorno al corpo e montato una rete. Era convinto di non farsi scoprire. Inoltre, ha negato tutto fino a quando la Cassazione ha respinto la richiesta di arresti domiciliari. Dalle intercettazioni, emerge chiaramente che non ha mai provato rimorso per l’omicidio della moglie.”

“Addirittura ha inviato una lettera al fratello della vittima, nella quale insinuava che sarebbero tornati ad avere il rapporto di un tempo. È stato freddo fino all’ultimo” ha spiegato l’avvocato, aggiungendo: “Il processo non riserverà sorprese: non ci saranno testimoni, il 7 maggio il PM farà già la sua arringa e presenterà le richieste. Accettato il deposito degli atti dell’accusa, non ci sarà un lungo processo né scontri in aula.”

“Il movente del delitto è anche economico” ha dichiarato ancora Piscitelli, spiegando che “Igor Sollai aveva un’amante che, dal mio punto di vista, è un’altra vittima. In questa storia ci sono diverse vittime, ma Francesca è morta. Sollai ha ingannato tutti. Il suo obiettivo era ottenere la casa in comproprietà con la moglie. Questo è documentato negli atti. C’era anche una polizza sulla vita da 100.000 euro, ma ammazzare una donna per quella cifra mi sembra assurdo. Lui e Francesca stavano progettando un viaggio in Olanda. Ho persino il dubbio che avesse intenzione di farla sparire lì.”

“Dopo aver ucciso la moglie, ha messo in vendita per 200 euro il divano su cui l’ha ammazzata” ha raccontato l’avvocato, sottolineando come “aveva un rapporto normale con la famiglia della vittima. Il fratello di Francesca lo conosceva da quando aveva 4 anni e per lui era quasi un simbolo. Questo delitto non rientra nemmeno nelle tipiche categorie di femminicidio: non c’è gelosia, non c’è possesso. Igor voleva eliminare Francesca perché gli creava problemi economici e gli impediva di vivere la sua relazione con l’amante. Non voleva spendere un centesimo per liberarsi di lei: il divorzio gli sarebbe costato, mentre ha provato perfino a recuperare 200 euro dal divano sporco.”

“Parliamo di un narcisista maligno” ha concluso Piscitelli, evidenziando che “Sollai non è mai stato violento con la moglie, ma sfogava la sua aggressività allo stadio, tanto da essere stato daspato per cinque anni. Francesca non sospettava nulla. Solo negli ultimi due mesi aveva confidato alle amiche di avere qualche problema.”

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